Voce recitante, una vecchia e scadente drum machine, distorsioni di chitarra, un piccolo synth, un registratore vocale da due soldi, oggetti di varia natura.
Testi brevi e incisivi, chitarre essenziali e taglienti.
Hyaena Reading riporta alla mente le sperimentazioni più rumoriste degli anni '70 e '80, così come i ritmi post-punk e il blues delle origini, ricordando sempre le proprie radici nel cuore del bacino mediterraneo.
Hyaena Reading, poco incline al compromesso gestionale quanto a quello artistico e preferendo le incoerenze della rete alle ingiustizie del vecchio, sempre più inutile copyright tradizionale, è fiero di non avere brani tutelati dalla SIAE.
I lavori di Hyaena Reading sono pubblicati in collaborazione con SubTerra, una delle realtà più pure e intransigenti del panorama copyleft nazionale.
Un nuovo pezzo di Hyaena Reading è uscito per la compilation francese "Le Filtre à Sons vol. 1"
Una sera qualsiasi
L'attesa di
qualcosa
che
succederà
una sera
qualsiasi
sotto terra
tra noi
e gli altri
Le Filtre à Sons vol. 1
FAS #001
6 gruppi per la prima compilation del collettivo francese Filtre à Sons. Disponibile in streaming e download QUI.
Con: EKA FAUNE - ALIEN DAÏ - A.L.T - HYAENA READING - LES MODULES ÉTRANGES - AUTI DARI
Disponibile:
- In versione cd /// acquisto su Bandcamp via Paypal (a partire da 3 € + sp. ).
- In download su Bandcamp, mp3 o formati ad alta qualità. Decidi tu il prezzo, a partire da 0 (zero) €.
mastering: Matthieu Diard artwork: Nicolas Péron grafica: Olivier Boucher
22 Ottobre 2014:
Dissipatio H. D. di Humpty Dumpty su Rockit
"Sapere che nel belpaese esistono (ancora) realtà che della loro fiera indipendenza ne fanno atto politico e della loro arte strumento di lotta contro l’omologazione e il capitale, fa ben sperare per il futuro delle sette note in salsa tricolore."http://www.rockit.it/recensione/25091/humptydumpty-dissipatio-h-d
"Siamo un gruppo di artisti liberi, non possiamo restare in silenzio di
fronte alla sistematica aggressione di una grande potenza militare
contro una popolazione inerme, quella palestinese, che soffre già da
anni per l'occupazione militare. Ci sentiamo impotenti di fronte a un
massacro perpetuo e sempre impunito, sostenuto dalla complicità dei
media e dei governi internazionali, che non riconoscono i diritti del
popolo palestinese e la sua prigionia nella striscia di Gaza. Impotenti
anche di fronte alla complicità dei media mainstream, che da decenni
sostengono una sola versione, quella dei più forti. Siamo artisti liberi
e non saremo equidistanti, la nostra è la posizione di chi distingue i
deboli dai forti, gli occupati dagli occupanti, gli aggressori dalle
vittime, l'aggressione dal diritto alla resistenza e la difesa delle
popolazioni inermi. Con la libertà della nostra musica, al fianco della
popolazione sofferente di Gaza."
IL
RICAVATO DELLE DONAZIONI CHE E' POSSIBILE EFFETTUARE SCARICANDO L'ALBUM
SARA' DEVOLUTO AL CENTRO ITALIANO DI SCAMBIO CULTURALE VIK www.centro-vik.org , che con i
suoi operatori umanitari sul posto si sta occupando di provvedere per
l'emergenza Gaza per tutti i beni di prima necessità.
SubTerra Label sostiene il
progetto sulle sue pagine e partecipa con Hyaena Reading. Questi sono gli altri artisti
presenti: Wu Ming Contingent, Jorge Estrada, Pasqualino Ubaldini, Paolo
Pavan e
Davide Roberto, Putan Club, Eva Milan, Alberto Masala e Marco Colonna,
L'Enfance Rouge, Oprachina, Amptek, Noise of Trouble,
Perry Frank, Chris, Roberto Daglio.
13 Giugno 2014: The Needle, interessante esperimento radiofonico gestito
da tre ragazze e dedicato alla musica indipendente, ha intervistato
Carlo Sanetti di SubTerra sull'etichetta, sul copyleft e su La Guerra
delle Formiche. Potete leggere l'intervista qui http://theneedleonair.wordpress.com/2014/06/12/subterra-label-e-la-cultura-del-copyleft/ . Questo è un estratto:
"Il
messaggio di SubTerra è stato sempre politicamente piuttosto radicale
[…] La questione sta tutta nel sottrarre l’atto creativo alle mere
logiche del mercato per riportarlo nella sfera della “poesia”, cioè di
un’urgenza comunicativa che sia
umanamente autentica e impellente e che per di più abbia un impatto
critico molto forte sull’establishment. Per questo motivo SubTerra è
stata concepita come una struttura capace di resistere anche a costi
praticamente nulli. Questa totale indipendenza, che ci permette di
riflettere sul puro senso artistico e culturale senza nessun altro tipo
di ingerenza estranea, ha naturalmente costi di altro tipo: nel mio
caso, la precisa scelta di non puntare sull’attività musicale come un
mestiere di cui vivere, pur conservando per essa un’attenzione
primaria."
Be-Creative # 5
16 Maggio 2014: è uscito il numero 5 di Be-Creative, la rivista digitale sul mondo della creatività copyleft italiana curata dall'associazione Creative Workshop e distribuita gratuitamente. Tra i tanti contenuti, per la prima volta una pagina dedicata a SubTerra con Dissipatio H. D. di Humpty Dumpty. La rivista è disponibile a questo link http://be-creative.lifestylecommunity.it/numero-5/. Scaricatela!
Inoltre, un'intervista di Humpty Humpty a cura di Riccardo Martillos è apparsa sul sito di Distorsioni. Si parla anche di SubTerra Label. Leggila qui.
Humpty Dumpty: Dissipatio H. D. (STS # 019)
27 Marzo 2014: Registrato integralmente a casa utilizzando un semplice computer, scheda audio da 100 euro e un paio di microfoni dello stesso valore commerciale, senza dunque il vincolante bisogno di alcuna professione o professionalità. Tempo e amore i suoi ingredienti principali.
Diffuso esclusivamente attraverso internet e il passaparola degli ascoltatori. Contribuire alla diffusione della musica di valore è atto politico. Più politico che gridare “andate tutti affanculo” o piazzare tette in copertina.
Chiunque dovrebbe valutare che oggi è possibile creare arte senza grandi mezzi tecnici o senza agganci di qualunque tipo. Senso critico, cultura e buona volontà sono assai più importanti dei grandi investimenti.
Sottraiamo l’arte al capitale. Non c’è altro da fare.
11 Ottobre 2013: SubTerra Label e Davide Ghaleb editore presentano:
Oggi al Bioparco di Roma, 18:30, L'acqua nella memoria, cortometraggio in ricordo e in memoria dell'artista Carlo Vincenti. Musiche de La Guerra delle Formiche.
"L’acqua nella memoria. Il cortometraggio che verrà proposto collateralmente nell'ambito della IX Giornata del Contemporaneo, a Roma, nel Centro Polifunzionale del Bioparco, sabato 5 ottobre 2013. alle ore 18.30.
Nel maggio 2012, Giovanna Iorio, ispirata dalle opere di Carlo Vincenti, compose dei versi che uniti a disegni, schizzi e appunti di Carlo, diedero vita al libro La memoria dell’acqua.
In seguito a questa pubblicazione, e a distanza di un anno, Alfonso Prota, Carlo Sanetti, Alessandro Lamoratta e Diana Ghaleb hanno realizzato questo cortometraggio, in ricordo e in memoria di Carlo Vincenti.
I fotogrammi che lo ritraggono in riva al mare, mentre disegna, sono tratti dalle riprese in 8mm di Mario Petrosino, con musica di Giancarlo Petrosino.
Si ringrazia per la collaborazione Fabio Vincenti."
Alfonso Prota, illustratore, pianificatore territoriale, si occupa di paesaggio e cartografia. Fa parte de “La Banda del Racconto”. Ha illustrato, per la casa editrice Davide Ghaleb, “1932”, “Il Colombiano”, “Sulla natura sulla battaglia”, “Sottoassedio”, di Antonello Ricci; “Orsorella e gli altri” di Marco D’Aureli. Ha realizzato il fumetto “Vittoria!” con i testi di Antonello Ricci.
Carlo Sanetti, Laureato in lettere e filosofia alla “Sapienza Università di Roma”, musicista e compositore. Ha fondato SubTerra, etichetta italiana di musica con licenza Copyleft Creative Commons. Ha realizzato appositamente le tre tracce del cortometraggio “L’acqua nella memoria”.
Alessandro Lamoratta, musicista, arrangiatore e compositore. È diplomato al Berklee College of Music di Boston. Ha curato interamente il montaggio del cortometraggio.
Le voci presenti nel cortometraggio sono di Diana Ghaleb e Sara Leoni.
1 Settembre 2013: Felicissimo di annunciare l'uscita, oggi, di Europa degli Hyaena Reading, il primo disco completo della band italo-francese prodotto un anno fa nel casale subterraneo di Vetralla. Andate qui:
La produzione ha visto il contributo e i missaggi di Fabio Magistrali (A Short Apnea, Six Minute War Madness, Weimar Gesang, già al lavoro con L'Enfance Rouge, Afterhours e mille altri). Le registrazioni sono di Gianluca Bernardo (Rein). Alcuni amici hanno collaborato: Andrea Ruggiero (Operaja Criminale, Giorgio Canali), Camillo Ventola, Giovanni Romano (Chewing Magnetic Tape), Mona Hallab, Marco Mirk (Aldrin, Cayman The Animal), La Guerra Delle Formiche, Max Trani (Dog Byron), Flavio Barbaro.
SubTerra presenta:
Hyaena Reading
Europa (ST #006)
I suoi resti sono in terra, in putrefazione. Il corpo scarnificato.
Mosche ronzano intorno ai resti della vecchia roccaforte.
L'Europa non c'è più, figli senza una madre.
Cronaca degli ultimi momenti di vita, prima dell'implosione comandata.
Un atto di testimonianza, uno scatto fotografico sul presente di generazioni a cui una manciata di uomini in cravatta ha tagliato mani e gambe.
Europa è disponibile in versione cd e in download su Bandcamp, in collaborazione con Sub Terra.
booking Italia:
Francesco Arquati
francesco.lanificio (at) gmail (dot) com
(+39) 380 6336567
booking France :
Léo Serge Lute
leosergelute (at) gmail (dot) com
(+33) 6 51.12.18.69
press:
Lanificio Ajani
lanificio.ajani (at) gmail (dot) com
Humpty Dumpty & Silver Julio: Chucky Chico and the Spits of Satan (STS # 018)
27 Luglio 2013:Sono felice di annunciare una nuova distribuzione nel catalogo subterraneo: Chucky Chico and the Spits of Satan, split di 12 tracce del nostro amato Humpty Dumpty e Silver Julio. Il disco è disponibile via bandcamp attraverso la nostra pagina http://www.subterralabel.com/humptydumpty.html . Ecco la presentazione:
Questo disco nasce da un’affinità musicale ed umana, inspiegabilmente protrattasi per anni dopo la breve, ma fulminata, esperienza dei Silver Julios.
I sei pezzi di Silver Julio sono dei vecchi brani registrati, per noia e per gioco, nel corso degli anni 2006 e 2007 e rimasti nel cassetto – dell’hard disk – fino ad ora. Sono composti s’una vecchia Diamonica e su un’ancor più vecchia chitarra Eko che, rinvenuta nello sgabuzzino d’una casa di Roma e destinata al macero, ha dimostrato una certa riconoscenza.
Sono per Silver Julio i primi esperimenti di registrazione su traccia; la struttura è essenziale, se non elementare; la cosa ch’emerge maggiormente è l’intimità delle composizioni, probabilmente perché nate senza un destino e senza uno scopo, se non per il semplice piacere d’essere suonate in quel momento ed essere di tanto in tanto riascoltate.
Le sei composizioni di Humpty Dumpty, invece, riconducibili a periodi diversi della sua indie-fessa produzione cercano di contraltareggiare la densa malinconia dell’amico argenteo s’un malcerto filo d’inesplicabile baldoria che riannoda questo split al recente mood di “Humptamatic”.
released 17 July 2013
sabato 5 maggio 2012
Fieramente arroccato su posizioni di intransigente autoproduzione e
autodistribuzione, solenne spregiatore del compromesso assurto a modus
operandi, ha all’attivo 16 dischi. Dal 2005
produce canzoni in italiano. Humpty blog.
Io e Valerio ci siamo incontrati nella facoltà di Lettere di Tor Vergata di Roma. Pur essendo praticamente sconosciuti l'un l'altro, un'affinità ci accomunava: ciascuno di noi "creava" ed entrambe avevamo costruito la nostra propria Casa di Edizioni, ciascuna con una sua precisa filosofia. Questo fatto e poche altre battute bastarono perché nascesse una collaborazione tra Haiku Edizioni (Web Press) e SubTerra (Copyleft Label) con la pubblicazione in queste pagine del primo disco di Valerio, Wittgenstein-Haus. Un album intimista, dagli accenti malinconici e nostalgici e solo a tratti più caustici e movimentati, che si discosta nei suoni dagli orientamenti più "indie" di SubTerra, ma che celebra l'atto comune di due ragazzi, deciso e voluto nonostante il deserto che li circonda.
WITTGENSTEIN-HAUS / Un disco che è arrivo e partenza. Che viene da lontano, nello spazio e nel tempo, e che rivendica un ritorno. All'essenza. Il bianco della copertina racchiude in sé tutti gli altri colori. Colori a forma di canzoni. Colori che sbiadiscono, recita Ricordanza, ma che lasciano intravedere la loro intima struttura. Eterna. Un punto di arrivo: 12 canzoni scritte nell'arco di pochi anni, in quel frammento di eternità che è l'adolescenza, e lasciate a maturare e macerare tutto il tempo necessario. Ad invecchiare, come si fa con il whisky, che con il tempo si trasforma, come per magia si ammorbidisce, ruba aromi e varianti di colori dalle botti di rovere in cui viene lasciato per anni, s'insaporisce dell'aria, della sua rarefazione. Un percorso di arrivo, dunque, fatto di piccoli percorsi emotivi e letterari. Un viaggio cominciato a 17 anni, dalla periferia romana, che ha fatto tappa lunga nella malinconia borghese di Parigi, arrivando, dieci anni dopo, al limite del mondo, sino alle steppe desolate della Mongolia ("Non t'è mai successo di fermarti in un deserto per scoprire di esserti perso?", da Canzone dell'amore ferito). Le atmosfere sottendono tutto questo, mostrando senza dire, senza chiari riferimenti geografici, preferendo semmai citazioni d'altro tipo: Canto notturno in Si minore racconta le gesta erotiche di un poeta senza aura, emulando Les fleurs du mal di Baudelaire; Sangue e terra trasuda richiami a Pablo Neruda; urlano il loro omaggio alle rispettive muse Iperuranio (canzone d'amore dove il sentimento del trascendente è paradossalmente rovesciato nell'immanenza delle piccole cose), Sul viale Karl Johan o la già citata Ricordanza. Wittgenstein-Haus è tutto questo e molto altro. Un disco che mescola, nello stile e nelle tematiche, la tradizione del cantautorato italiano, (Inutile, Il misogino, Berlino Est, Ballata per gente distratta) a sonorità pop-rock semplici ma collaudate (Una donna, Occhi tristi, la stessa Iperuranio). Il tutto magistralmente arrangiato da Alessandro Alicata. Wittgenstein-Haus è silloge di archi e di chitarre, sinfonia di pensieri e parole. Stati d'animo, emozioni, riflessioni, filosofie.
Fruitore Di Nonsense (Valerio Carbone) è laureato in Filosofia. Si è occupato di post-strutturalismo francese presso l’Università di Roma "Tor Vergata" e in seguito di studi fenomenologici e di filosofia del linguaggio presso l’Università degli studi di "Roma Tre". Ha collaborato con case editrici, periodici romani, riviste di divulgazione culturale e filosofica, istituti privati. Nel 2010 ha partecipato all’interno del Laboratorio Verlan alla pubblicazione dei testi La società dei beni comuni (Ediesse e Carta in collaborazione con Rete@Sinistra) e Dire fare pensare il presente (Quodlibet). Sempre nel 2010 fonda la WebPress "Edizioni Haiku" per la quale ha pubblicato il racconto La confusione chiara (2010) e, insieme a Flavio Carlini, il testo Lode a Mishima e a Majakovskij (2011). Nel 2012 produce in collaborazione con la SoundMakers di Roma e la SubTerra di Viterbo il disco di canzoni inedite Wittgenstein-Haus.
La Banda del Racconto è associazione culturale dal 2011 (con sede a Viterbo) ma lavora da anni sul territorio: spettacoli teatrali, libri e graphic novel, passeggiate-racconto, reading-concerti. La Banda agisce di preferenza nei territori di Viterbo e della Tuscia, della Maremma tosco-laziale, della Campagna Romana. Incursioni anche nella Capitale. Il progetto Banca del Racconto (una delle attività più importanti della Banda) insiste sul territorio e i suoi paesaggi a partire dai patrimoni narrativi locali. L’obiettivo è restituire alle comunità coinvolti i patrimoni orali raccolti con l’interesse di un buon tasso di fruibilità collettiva e sociale dei saperi comuni e popolari. Il profilo artistico-scientifico del progetto è curato da Alfonso Prota (pianificatore territoriale, performer, illustratore), Antonello Ricci (regista, scrittore e studioso) e Marco D’Aureli (antropologo) (www.bandadelracconto.it).
Dal 2009 la Banda collabora con l'editore Davide Ghaleb di Vetralla (www.ghaleb.it).
MYLIAC
MYLIAC è attivo dal 2009. È un progetto musicale che si muove tra ambient, guitar drone e sonorizzazioni. Nasce come “laboratorio” di suoni, field-recording, elettronica, loop e si sviluppa seguendo “canovacci” generati da suggestioni condivise, lasciando ampio spazio all'improvvisazione. Matteo Ronchetti e Stefano Frateiacci partono miscelando l'immaginario post-rock ed elettronico con colori ambient, drone e noise. Alfonso Prota aggiunge in un secondo momento una robusta base percussiva e una pletora di stimoli di natura letteraria e performativa. Iniziano le collaborazioni con Antonello Ricci e la Banda del Racconto, nascono reading-concerti (da Per odioe per amore di Maria Jatosti, da Lutto in famiglia di Carlo Vincenti) e lo spettacolo teatrale Il Colombiano, dove si innestano inediti sapori sudamericani. La più recente esperienza è la produzione di colonne sonore per due documentari di Francesco Galli: Santino e La misura fa il soldo. Il taglio del bosco nel viterbese (myliac.bandcamp.com).
Il Colombiano. Di adozioni & altre biologie, di Antonello Ricci (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2011) è una fiaba d’amore. Una storia di padri e figli. Un racconto autobiografico: l’adozione da parte dell’autore, nel maggio 2004, del suo secondo figlio, Juanco (Juan José).
Il Colombiano è un elogio del seme bastardo. Un nudo inno alla bellezza della vita.
Il Colombiano è pure fantasia horror, dichiarazione d’amore a Medellìn, città «funesta e aerea» che i Colombiani stessi considerano la Napoli di Colombia.
Il Colombiano è un racconto in versi illustrato da Lorenzo Ricci.
A differenza dei precedenti lavori portati in scena dalla Banda del Racconto, Il Colombiano è anche e soprattutto un concerto-reading. Con Alfonso Prota in cabina di regia. E la musica dei MYLIAC che asseconda e innerva tutta la performance, dal dolce avvio serale al suo compimento notturno e visionario, quasi spiritico.
Anche per Prota, andrà detto, Il Colombiano si configura come faccenda di padri e figli: nel quadro quarto infatti, il regista si ritrova al leggio fianco a fianco con suo padre Vincenzo, a leggere un impasto di ispano-napoletano che lo riporta alle più intime e remote radici partenopee della sua famiglia (www.retididedalus.it/Archivi/2011/ottobre/TEATRICA/2_concerto.pdf).